Sono veramente tante le versioni di questa filastrocca, ideale per imparare a riconoscere e nominare “Le dita della mano“. Ve ne proponiamo alcune, tutte molto carine: scegliete quella che piace di più ai vostri bambini. Giocando e ripetendo si impara!

Le dita della mano

Versione 1

Questo dice: “Non c’è il pane”(POLLICE)
Questo dice: “Come faremo?”(INDICE)
Questo dice: “Lo compreremo”(MEDIO)
Questo dice: “Ce n’è un pezzettino?” (ANULARE)
Questo dice: “Dallo a me che sono il più piccino” (MIGNOLO)

Versione 2

Il POLLICE viaggia con l’autostop,
l’INDICE spesso dice di no!
Poi viene il MEDIO e pensa: “Chissà,
se l’ANULARE l’anello ce l’ha?”.
L’ultimo è il MIGNOLO che è piccolino,
sta dappertutto ed è un po’ biricchino.
Poi tutte insieme suonano il piano,
fanno ciao ciao e si danno la mano!

Versione 3

Nell’orto c’era un pèsco,
le pèsche maturò:
Un giorno disse il POLLICE:
– Nell’orto me n’andrò.

Gli rispose l’INDICE:
– Il pèsco scuoterò.
Soggiunse in fretta il MEDIO:
– Le pèsche io prenderò.

E l’ANULARE subito:
– Io me le mangerò!
Allora disse il MIGNOLO:
– Al babbo lo dirò!

E Tutti gli altri insieme:
– Oh, no! Oh, no! No! No!

Versione 4

Il piccolo MIGNOLO,
così per giocare
montò sopra il dorso del buon ANULARE
e questi dal MEDIO
pian piano, bel bello
si fece portare con l’altro fratello.

Il medio che è forte
ma un po’ fannullone
dal povero INDICE
balzò sul groppone.

Ma il POLLICE furbo
si mise a fuggire
e l’indice svelto
lo volle inseguire.

E ancora l’insegue
coi tre sulla groppa,
intanto la mano
galoppa, galoppa.
(le dita della mano “camminano”)